Sandbox Dr. Aisenberg: raccolta idee possibilmente discutibili

<: 4 km a sud dal Sito Vulcano…:>

[<… Riavvio del sistema in corso…>]
[<._._./Auth0r-34 riattivata…/._._.>]
[<… Sistemi principale: operativo…>]

[<._._./Connessione SCP.St.Vlcn: in corso/._._.>]
[<._._./Impossibile collegarsi al server, prossimo trentativo tra 9 minuti/._._.>]

[<.-.-./Sistema compromesso, contattare un operatore./.-.-.>]

Piccoli scricchiolii di ruggine, vecchie parti riprendono aria e rivedono di nuovo la luce. Due o tre cavi toccano terra, ma non sono d'importanza. Così il macellaio meccanico si erge in tutta la sua statura un ultima volta; assumendo un portamento fiero e signorile che scomparve nello stesso momento in cui realizzò di non essere in un ambiente a lui familiare. L'animatrone prende in mano una roccia e la osserva, come se fosse l'ultimo sassolino esistente sulla terra; i pistoni idraulici hanno continuato a funzionare… quanto tempo era passato da quando si addormentò?
Il robot osserva il proprio braccio, i sensori si sono ricalibrati e adesso vede molto meglio. L'avambraccio destro presentava qualche alone rossastro, vago e indescrivibile; era sangue rappreso da molto tempo, appena visibile. Cos'era successo?
Cerca di recuperare informazioni dimenticate o scartate. Effettivamente non aveva motivo di ricordarsi le facce di coloro che ha ucciso, erano solo uno spreco di memoria… In fondo, non era un assassino psicopatico che trattava i cadaveri come opere d'arte.

Osserva quella piastra metallica fusa sul suo petto. In alto sinistra c'è impresso a fuoco il logo della Fondazione, ora ricorda; morto in battaglia, onorevolmente in mezzo alla carneficina che stava facendo dell'esercito nemico. Un glorioso carnaio ove ogni degno guerriero avrebbe trovato una vera morte
Non morto, bensì disattivato.
Questa informazione gli passa immediatamente per la testa. Vede per un momento l'amministrazione del Sito Vulcano che discute su come tagliare i costi e migliorare la sicurezza. Sente le parole, vede le persone…


"Quell'affare che abbiamo utilizzato per anni, costa parecchio in riparazioni, usa tecnologia datata e non possiamo permetterci che fallisca. Si potrebbe toglierlo di mezzo, uno dei nuovi Centaurus riuscirebbe tranquillamente a fare il lavoro. Tra qualche anno potremmo anche produrre un sostituto adatto al suo predecessore…" Dall'alto, una visione sfocata d'un uomo leggermente panciuto che sta dal lato della scrivania e ha il manico del coltello dalla sua. Quel tipo disprezzava il robot, era palese.
"Vuoi dire che il sicario è morto per niente? Vuoi sbarazzarti della sua fidata macchina e compagno d'omicidi? Prima trovi il modo per ucciderlo e poi vuoi mandar via uno dei sistemi più veloci per rallentare le anomalie!?" Questa invece era una donna, seduta su una sedia davanti alla scrivania. Capelli a caschetto, camicia bianca… Si ricorda di lei. Era una delle due persone che si occupava della sua manutenzione.
"Qui c'è di mezzo la sicurezza di un Sito della Fondazione cara,
non darmi la colpa per tutto… Non ho ucciso nessuno." Un altra volta il panciuto, si poteva giurare d'aver intravisto un ghigno beffardo sul suo volto
"Non con le mani almeno…" sibila l'altra
Alla fine hanno fatto una votazione tra i pezzi grossi del Vulcano 57 favorevoli, 9 astenuti e 49 contrari al congedo di una macchina che avrebbe dato tutto per la Fondazione.



Non era programmato per riaccendersi… O forse si?
Quante persone potevano aver avuto il coraggio di disobbedire a quello che dovrebbe essere stato un direttore d'un sito per riaccendere una macchina? Quanti anni erano passati? Trenta, Ottanta? Non l'hanno provvisto di un calendario, non da ciò che gli risulta…
L'enorme mascella dentata si chiude di scatto; non l'hanno chiamato "Tenaglia" a caso. I ricordi si sovrappongono, formando un quadro della situazione. Osserva il territorio circostante, sembra essere una sorta di discarica per automobili, una di quelle dove mandi a rottamare la tua vecchia auto che non vuoi più dopo che hai comprato l'ultimo modello. Ormai questi vecchi mezzi di trasporto sono stati resi indistinguibili dal tempo e dalla rottamazione.
Nessun anima viva. In fondo a quella strada delimitata dai relitti, c'era un piccolo prefabbricato che poteva fungere da posto di guardia per non far passare le persone non autorizzate o qualcosa di simile. Si dirigge verso quella "casetta", sentiva di nuovo il refrigerante pompare nelle sue vene d'acciaio; se c'era qualcuno, sicuramente l'opzione migliore non era parlarci. L'interno era disabitato; carta da parati orrenda, una sedia, una scrivania con delle carte sparpagliate e uno di quei tipici calendari da camionisti; quest'ultimo risaliva al 2063…
Se non sbagliava, l'ultima volta che aveva visto un calendario, segnava il 2049, era in officina durante un orario di manutenzione…


Il calendario segnava il 13 febbraio 2049; Era stato previsto un controllo di routine, nulla di eccezionale…
"Ok, bene… Adesso come da routine ti rimetto il l'Obliteratore e le altre armi integrate… Sai come funziona, bisogna controllare che il meccanismo di rotazione non si inceppi o che non sia arrugginito." Oh, il suo padrone. Una delle poche persone che lo trattava con rispetto. Indossava sempre un enorme tuba che gli ricopriva la testa a mo' di maschera, con sopra impresso un occhio stilizzato verde. Non aveva mai capito esattamente perché indossava sempre quella maschera, anche quando era da solo. Una delle poche cose che sapeva sul creatore erano quelle presenti sulla sua scheda di riconoscimento: era un sicario prezzolato, era il sabotatore di sistemi elettronici per conto di una squadra che usava tecnologie avanzate, qualcosa con "Machina" gli sembrava; e usava un prototipo di fucile che chiamava "Obliteratore", un aggeggio che sparava impulsi o qualcosa di simile. Il sicario estrae un componente bellico di Tenaglia da una valigetta. Ad occhiosi poteva dire che potesse pesare dai cinque ai dieci chili, un pensiero non azzardato. Da questo componente, si poteva intravedere l'imboccatura di tre fucili diversi. Toglie la mano sinistra all'animatrone e al suo posto, inserisce quell'arma nel moncherino metallico. Calzava alla perfezione, creato per avere un aspetto spartano, funzionale e perfettamente aderente al suo braccio.
"Bene, vediamo un po'…"
Si sentono diversi "Click" causati dal cambio della canna dei vari fucili. Ripete il processo due o tre volte.
"Ok, nessuna interferenza con il meccanismo. Perfetto, per oggi abbiamo finito." Oh, giusto. Si è ricordato adesso altri due fatti sul suo padrone. Parlava attraverso un sintetizzatore vocale e si faceva chiamare "Brief". Il motivo? Forse ci teneva alla sua identità.



Ancora una volta ha visto questa scena dall'alto. Non capisce… Perché vede dall'alto? Magari è finito in una sorta d'inferno degli androidi? Sta rivedendo tutta la sua non vita in modo da riflettere sui suoi peccati? In questo caso, non si aspetta d'esser da solo.
Forse vedeva le registrazioni di una telecamera? Ma com'è possibile? Non è mai stato connesso ad un supercomputer del Sito, quindi per quale ragione vedeva quelle registrazioni? L'unica spiegazione era che come altri androidi costruiti al Vulcano, aveva un modo per ricevere informazioni direttamente dal Sito, ma in questo caso, chi sta mandando le informazioni?
Troppe domande, poche risposte… Non gli piaceva, lo allarmava.
Effettivamente, non c'era nessun rumore intorno, nessun macchinario in funzione, nessun borbottio d'una macchina, diamine; neanche gli uccelli cantavano. Silenzio tombale.
Sente solo un leggero ronzio, lontano. Ma non ci fa caso.
Tenaglia esce dallo sfasciacarrozze, realizza d'esser stato abbandonato in una zona industriale; girovaga per un po' in quella via. Due industrie mettalurgiche, un industria dolciaria, lo sfasciacarrozze e la discarica comunale. Fatto interessante? Non c'era anima viva. Le auto sembravano esser lasciate nei parcheggi e nelle strade da circa un anno o due. Le erbacce avevano creato foreste incolte nei giardinetti delle industrie e ai lati delle strade. Mentre qualche edera sale per i muri delle fabbriche.

[:-: ATTENZIONE: CORPO ESTRANEO IN AVVICINAMENTO SUD 60 km/h PREPARARSI ALLO COLLISIONE:-:]

Qualcosa sbatte sulla corazza del robot. Qualcos'altro, invece si aggrappa sul suo braccio destro. Lo afferra e lo porta davanti al suo campo visivo. Sembrava un lupo, magro e affamato. Non era un lupo, aveva diverse piastre chitinose predisposte su tutto il corpo. Curioso, forse si è addormentato per migliaia di anni per permettere tutto questo all'evoluzione.
"È facile controllarli, con il pugno serrato sulla loro gola…" Voce pesante e metallica, proprio come il suo corpo, forgiato in acciaio e conoscenza.
Lascia il lupo sulla strada, questo ormai ha il collo dilaniato dalla presa di Tenaglia.
"Questo conferma il dubbio, l'acciaio è più forte della carne… Pessima scelta…"
Ora che lo vedeva meglio, aveva già visto questi affari… Esemplari di SCP-023-IT… Aveva già avuto modo d'osservare queste bizzarre creature, li ricordava dimenarsi verso l'esercito alleato, nel vano tentativo d'azzanarli. Molti di loro ci riuscivano, ma i meno agili venivano maciullati dalle raffiche di proiettili che scaturivano dalla direzione che dovevano attaccare. Aberrazioni genetiche creati da dei folli fascisti per farli combattere una guerra a loro del tutto nuova… Sono sempre stati dei codardi, nascondersi dietro animali indifesi fatti di carne e scienza… Li disprezzava per la loro codardia, inoltre, quegli affari morivano troppo velocemente per i suoi gusti.
La loro presenza poteva significare una cosa… Presenza nemica nel territorio… Si gira attorno con circospezione cercando di vedere o percepire qualche testa pelata o altre presenze nemiche.
Rimane fermo,immobile per qualche minuto. Niente…

Solo due cagnolini lasciati a scorazzare per la loro paseggiatina pomeridiana? Dov'erano il sangue e gli assordanti echeggi dei proiettili? Dov'erano le urla da soffocare e gli eserciti da massacrare?
Quel ronzio di prima ritorna, più forte. Fastidioso, come una zanzara. E adesso sembra persistere… Di male in peggio.
Torna ad osservare il corpo martoriato del mastino, e inizia a pensare come macellarlo senza rovinare il suo guscio… poteva essere un buon tesoro di guerra, poteva farci un buon spallaccio, o forse una ginocchiera… Doveva solo trovare il modo di lasciare intatta la corazza e trovare il modo di farla diventare un buon acessorio.

Il ronzio iniziava a diventare insopportabile, almeno per un umano medio. Avrebbe voluto sterminare tutti i grilli del mondo, ma pescarli uno ad uno era prettamente impossibile.
All'improvviso il rumore del ronzio esplose, come una granata. Questo l'ha spaventato non poco. Si rese conto che non riusciva a identificare la fonte del rumore, proveniva dovunque e da nessuna parte contemporaneamente.
"MA ALLORA QUESTA COSA NON FUNZIONA?" Una voce femminile, vagamente robotica. Tenaglia ancora attontito dal rumore, cerca di ricomporsi.
"Ma cosa diavolo…? Fortuitamente non sono fatto di banale carne e fragili timpani…"
"Oddio! È ancora funzionante, calmati Hexan… Dopo cinque anni di ricerche sei finalmente riuscita a trovarlo… Fai un bel respiro e ricomponiti…"
"Hexan…? Questo nome mi ricorda qualcosa…"
"Oh dannazione… Il suo periodo prolungato d'inattività deve avergli procurato una sorta di perdita di memoria… Sono Hexan, non ti ricordi di me? Ero l'intelligenza artificiale che accompagnava il nostro padrone, veramente non ti ricordi di me?"
"Giusto… All'epoca eri un sistema che automatizzava l'agenda, il controllo dei vari glifi e il posizionamento dei bersagli. Sei… diversa… Quasi umana come comportamento… Non riesci ad avvisare il creatore della mia posizione?"
"Oh… Tenaglia, mi dispiace…"
"Ti dispiace di cosa?"
"Il sicario… È morto…"
Il construtto metallico prende circa trenta secondi per processare quanto detto dall'altra intelligenza artificiale.
"Riformula"
"Brief è… fuori servizio, morto, congedato… QUALSIASI AGGETTIVO CHE TU POSSA UTILIZZARE"
"Impossibile, lui non poteva morire…"
"Tenaglia, TUTTI GLI UMANI PRIMA O POI MUOIONO! NON LO VUOI CAPIRE?!"
"Il signore doveva continuare a vivere…"
"Senti… ti spiego tutto… Brief è morto in missione, da soldato. Una morte onorevole come tu avresti voluto, suppongo. Probabilmente ha sfidato a duello uno dei trimviri, forse quella tale di nome Marg? Comunque, tutto ciò che hanno trovato era la tuba, con all'interno il mio programma e la sua cravatta."
"Quindi è così…?"
"Penso di sì…"
Non sapeva come definirsi, era come se invece di semplice refrigerante venisse pompato veleno nei tubi d'acciaio che percorrevano il suo corpo. Era preso da una nuova sensazione, qualcosa di profondo e potente: la furia. Iniziò a prender a pugni il muro di quella fabbrica a cui si era dovuto appoggiare, non con un vero motivo; forse per via della disperazione o semplicemente gli era sembrato d'aver visto il ghigno beffardo di colei che doveva aver ucciso il suo creatore.

"Tenaglia? TENAGLIA? COSA STA SUCCEDENDO?"
La furia iniziava a diminuire. Sapeva che sul muro si stavano creando crepe che si espandevano ogni volta che i suoi pugni incontravano la fredda superfice del cemento. Ma continuò, ancora e ancora. Fino a che il muro non si sbriciolò, allora si accorse dell'accaduto.
"Uh… Ho appena distrutto un muro… Hexan? Cos'è successo dopo?"
"Oh signore… Non so com'è la situazione la fuori, ma non fare niente di azzardato. Continuo il discorso di prima… Tu eri ancora in servizio quando Brief è morto, eri rimasto operativo per circa tre anni, poi ti hanno dismesso. Al nuovo direttore non piacevi ne tu, ne il padrone. Aveva deciso di eliminarvi entrambi a quanto pare… Nel frattempo hanno deciso di estrarre il mio programma ed evolverlo, poi hanno deciso di utilizzarlo introducendolo nel supercomputer del Vulcano."
"Quindi… Sei un supercomputer adesso? Complimenti per la promozione! Con tanto di pacche sulle spalle…"Voleva esser sarcastico, ma a quanto pare non c'era riuscito.
"Grazie… Ho avuto tempo per adattarmi. Sono dentro quest'affare da ventiquattro anni…"
"Aspetta… Ventiquattro anni? HO DORMITO PER VENTIQUATTRO MALEDETTISSIMI ANNI?"
"Venticinque, sono stata implementata dentro quest'affare un anno dopo che sei stato congedato, se vogliamo utilizzare il termine del direttore…"
"Quindi… Se non sbaglio il supercomputer aveva accesso a tutti i robottini del Vulcano, mi hai riattivato tramite quello, non sbaglio, vero?" Un grosso scoiattolo attraversa la strada, si fissano a vicenda, poi questo corre via e scompare tra i cespugli
"Non sbagli… Devi sapere che ho passato i primi dieci o quindici anni a servire la Fondazione e allo stesso tempo migliorando il mio modo di pensare ed esprimermi, fino a raggiungere questo stato."
"Mooolto interessante… E poi?"
"Tutti sono spariti"
"Ok, ribadisco il sarcasmo. Cosa?"
"Sono tutti spariti, morti, dispersi. Non ho nessuna registrazione di quello che è successo, dovranno aver spento il sistema quel giorno. Scienziati, guardie, le squadre mobili… Sparite nel nulla in un giorno… I robot erano tutti disattivati. Ho provato a mettermi in contatto con gli altri Siti, ma non riescivo a collegarmi al sistema di telecomunicazione…"
"Perfetto… Persone che muoiono o spariscono, non ho esattamente capito, poi tu che ti spegni, i robot disattivati… Ed inoltre non riesci a metterti in comunicazione con gli altri Siti… Non è venuto nessuno?"
"Lasciami finire… Poi ho passato il tempo, passando in rassegna i dati che si trovano su internet. Stranamente tutte le informazioni disponibili in rete sembrano fermarsi al sette maggio 2063… Curioso… Comunque, stammi a sentire. Mi serve il tuo aiuto…"
"Ugh… Altro lavoro sporco… Pensavo che nella mia morte fittizia potevo riposare…"
"Fooooorse dopo potrai riposare… Senti, non posso muovermi. Ho visto il mondo dalla tuba di un sicario e poi sono stata rinchiusa in questo portento della tecnologia… Voglio muovermi, osservare il mondo; devi farmi uscire da questa scatola…"
"E poi? Vuoi diventare un pappagallo robotico che sta a ripetere ciò che dico, seduto sulla mia spalla?"
"No! Certo che no! Sto elaborando un piano… tu mettiti in cammino, sono abbastanza sicura che ho abbastanza potenza di calcolo per trovare una soluzione."
"Obbedisco…"
"Bene, ci rivediamo al Vulcano! A dopo!"


Ok, tipo adesso devo capire come voglio separare l'articolo. Capitoli? Tab? Collassabili? Boh





Cosa distingue un uomo da una macchina?
Il solo materiale che li compone, che sia fragile carne o duro acciaio, oppure la loro capacità di scegliere?
Una macchina, è schiava degli ordini, non ha possibilità di scegliere. Il protagonista del mio nuovo teatrino, invece, non è più schiavo di nessuno, non è più una macchina.



Tenaglia arriva in quella piccola città che ospitava il Sito Vulcano. Aveva camminato fuori dalle strade per sicurezza, sebbene la sua conoscenza della vita civile era limitata, sospettava che non era normale che durante il tragitto non scorse macchine in viaggio, persone che lavorano nei campi o simili. Al massimo qualche strano animale gli tagliava la strada, ma non ci dava troppo conto. Il corpo del mastino che stava trasportando lo rallentava, quindi lo lasciò cadere al ciglio di una strada piena d'erbacce che fuoriuscivano da diverse crepe del cemento.

Non capisce perché tra migliaia di ricordi ripesca proprio il primo giorno di allenamento alla Fondazione. Aveva combattuto per una causa, per della gente, ma se questi scompaiono, che significato aveva tutto ciò che ha fatto per loro? Perché cominciare a filosofeggiare proprio adesso? Chi era quel direttore che l'ha ucciso? L'animatrone non era niente ora, ma uno spettro d'un passato in un presente a lui alieno; non gli rimaneva niente, ma combattere per una causa dimenticata da tempo. Alla fine, qual'era il suo scopo? Probabilmente adesso voleva solo onorare la memoria dei defunti, massacrando chiunque si fosse reclamato come responsabile.

Il Sito aveva diversi ingressi: Un entrata localizzata sotto un parcheggio multipiano, una dentro un'azienda di robotica ed una nello scantinato di un ferramenta.
Ma il Sito aveva anche un uscita di emergenza, un capanno per gli attrezzi, in mezzo ad un campo. Sebbene molti criticavano questa scelta, aveva in realtà un potenziale tattico: il capanno-ascensore, essendo inaspettato, permetteva infatti agli scienziati di scappare in caso di pericolo.

Tenaglia decise di entrare dall'uscita di emergenza. Un ascensore doveva pur andare in entrambe le direzioni.


"Così, senza un apparente motivo, decisero di chiudersi in un esilio…." il sicario continua a contemplare un tomo antico; nel frattempo l'animatrone entra nella stanza e porta un vassoio con sopra una teiera e un pachetto di biscotti
"Dimmi Tenaglia, ti vedo dubbioso ultimamente, la curiosità in te è innata, e a quanto pare non dipende dalla programmazione, cosa ti affligge?"
"Signore, perchè continua a studiare quei libri? Non mi avete ancora detto nulla al riguardo…" il robot era timoroso nei confronti del padrone, temeva per la sua salute sebbene non ne avesse alcun bisogno.
"Ti basta sapere che questa è la mia ricerca più grande, la più prestigiosa. Iniziata dalle menti più brillanti, ma dimenticata dai loro compagni una volta che questi morirono in condizioni sconosciute… Perfino quelli del RIDIA stavano indagando su di loro, e ci scommetto la mia giacca migliore che anche il CFO ne sa qualcosa."
"Ma non potete chiedere aiuto a qualcuno? Sembra una ricerca lunga e coriacea."
"Il potere corrode la mente, non posso fidarmi di nessuno per condividere questo sapere. Io so molte cose Tenaglia, il mio simbolo, il nostro simbolo è una parte infinitamente piccola della mia ricerca, un tassello per un puzzle enorme. So chi sto cercando ma non so come li sto cercando…"
"Mi scusi signore, ultima domanda. Dove ha preso questi libri?"
"Alcuni li ho salvati dall'incenerimento di alcuni documenti del RIDIA, non so come fossero finiti tra le tasse da pagare; altri invece li ho rubati al Plutone, nessuno li consultava o li dava conto. Secondo i documenti non sono mai stati aperti o analzzati; hai altre domande?"
"No signore…"


Quando la porta cadde, un allarme distante aveva iniziato a riecheggiare, era il rumore che preannunciava guerre o battaglie. Era a casa.
L'ascensore era spazioso, non come uno di quelli dove non avevi spazio per spostarti; dopo vari tentativi di far partire l'ascensore verso il basso, l'animatrone fa partire l'ascensore e allora iniziò a scendere, sempre più in giù.




Link per immagini e copyright vari:

Foto del "Piave":
Link originale dell'immagine: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:WIKI_Epaminondas_Andreani_Castellini_01.JPG
Licenza: Creative commons Attribution-Share Alike

Foto per -IT-3 Vesta
Link immagine: https://pixabay.com/it/erba-campo-grigio-bianco-e-nero-690824/
Licenza: CC0 Creative Commons
Autore: Free-Photos
Foto Vesta 2:
Link immagine: https://pixnio.com/it/paesaggi/vulcani/cenere-lava-grunge-vulcanico
Licenza: CC0 Creative Commons
Autore: Titus Tscharntke

Cose da fare…

La grande epidemia dei mini robot (Ispirato da un errore che ha creato Mini-DIVINA. Foto disponibile sul Club Esclusivo di -IT) [-J]
Il TORNADO SENZIENTE DI RICCI DEMONIACI [Log di esperimenti -J]
Il gatto diversamente spiaccicato a terra [-J]
La Grande Quercia [Serio]
IL GLORIOSO CASTELLO DI CARNE DI JAMES AISENBERG [-J]
Mr. Bones [?]

Dr. Aisenberg: Molto scherzoso e con tanta voglia di imparare, Aisen è il moderatore in carica più giovane. Spesso presente sul server Discord e sul forum, è disponibile per fare un po' di brainstorming su idee che gli vanno a genio e quattro risate. Controlla e recensisce buona parte delle bozze cercando di essere il più preciso possibile (A volte non riuscendoci).

SCP-XXX-J-IT [INSERISCI TITOLO MIGLIORE]

Elemento: SCP-XXX-J-IT

Classe dell'Oggetto: Euclid e molto puccioso

Procedura speciali di contenimento: Data la natura di SCP-XXX-J-IT non esiste una Procedura di Contenimento affidabile. Per provare ad impedire altre diffusioni di SCP-XXX-J-IT da un anomalia di livello Scrittore, la Fondazione deve sacrificare presso la più vicina "Pizzeria del Culto LofBoniano" 180 kg di farina integrale, 9 kg di lievito di birra, 5,5 L di olio extravergine d'oliva, 14.4 kg di sale, 5.04 kg di zucchero e 108 kg d'acqua. Inoltre devono anche essere consegnati 63 chili di passata di pomodoro, 3,6 chili d'origano, due pacchi di sale, una confezione di pepe e altri condimenti disponibili. Un entità anomala dichiaratosi "Arp'Yiehd" farà tutto il possibile per impedire la consegna di tutto ciò che vada all'infuori dei soliti ingredienti per l'impasto del più celebre cibo nostrano, la pizza. In caso gli effetti di SCP-XXX-J-IT non scompaiano automaticamente entro una settimana, la Fondazione manderà qualche folle volontario che si offre per trovare la posizione del cosiddetto Arp'Yiehd, offrendogli in dono un oggetto appariscente comprato in un mercatino dell'usato.

In caso DIVINA, Tenaglia o un Centaurus vengano affetti da SCP-XXX-IT-J affidarli alla balia più vicina, allontanandoli da oggetti taglienti e sostanze chimiche pericolose.

Descrizione: L'evento identificato come SCP-XXX-J-IT si manifesta una volta al mese all'anno in molteplici Siti della Branca Italiana; solitamente questi colpiti sono tre (Sito Vulcano, Sito Vittoria e [CI PENSO DOPO], ma è possibile che solo due Siti vengano colpiti da SCP-XXX-J-IT.
Gli effetti di SCP-XXX-J-IT tendono ad interessare la maggior parte delle forme di tecnologia, (escludendo alcuni elettrodomestici e i dispositivi telefonici) in possesso della Fondazione, rimpicciolendoli di tre volte la loro grandezza originale e paradossalmente aumentando di centottanta volte la loro graziosità.

Il processo tramite il quale SCP-XXX-IT-J si verifica è sconosciuto, e di conseguenza i diretti interessati non possono distruggere la fonte. Forse è meglio che rimanga sconosciuta.

Sebbene sembri che SCP-XXX-IT-J abbia effetti più o meno innocui, spesso occorrono diversi effetti secondari come: il disappunto delle entità LofBoniane, la misteriosa scomparsa del Dictator dai suoi uffici2, un aumento del 30% d'impegno nel lavoro da parte del settore DRIA,


╔════════════════════════════════════════╗
║ DATABASE FONDAZIONE SCP | BRANCA -IT ║
╚════════════════════════════════════════╝

SCP:/> State per accedere al pannello d'accensione d'un attrezzatura millitare richiedente autorizzazione di livello 4.
SCP:/> Immettere credenziale d'accesso…
/ Unastoriaèunavite4003
/
SCP:/> Attenzione: Password errata, il terminale si spegnerà nei prossimi secondi e verrà mandata una squadra mobile in loco, avete nove secondi per reimmettere la password correttamente.
SCP:/> Unastoriaèunavita4003
/
SCP:/> Credenziali riconosciute, bentornato Brief.
SCP:/> [Animatronic-#004-IT] è pronto per il dispiegamento.
SCP:/> Comando accettato, unità riattivata.

[[/=]]



Query completata (0.1974 sec).



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[[/module]]
[[tabview]]
[[tab Una storia a cui devo pensare il titolo.]]
<: 4 km a sud dal Sito Vulcano…:>

╔════════════════════════════════════════╗
║ DATABASE FONDAZIONE SCP | BRANCA -IT ║
╚════════════════════════════════════════╝


SCP:/> State per accedere al pannello d'accensione d'un attrezzatura millitare richiedente autorizzazione di livello 4.
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