Carax

un altro giorno di lavoro — emersione degli antichi


— Questo posto puzza di morto e sudore, ancora un po' e vomito quella brodaglia scura che ci spacciano per caffè.
È tre quarti d'ora che io e Lisa abbiamo cominiciato la nostra ronda pomeridiana, che circa consiste nello spostarci da una parte all'altra a intervalli fissi.
— Sono sicura che sia più puzza di agente che di grotta. — risponde lei sorridendo. La guardo facendo una smorfia e scoppiamo a ridere entrambi. La mia partner, e amica, si è molto rilassata rispetto alla sua prima missione, ricordo che era agitatissima e sembrava quasi che stesse per esplodere dall'ansia. Decido quindi di esporre i miei pensieri e di prenderla in giro mentre osservo il soffitto distorto e rossiccio presente sopra di noi.
— Ricordi la tua prima missione? Cazzo avevo paura sparassi a Santilli dall'agitazione.
— Ma vaffanculo.
— Sul serio! Eri tutta un tremito, sarà stato il lancio con il paracadute.
— Figurati. Il capitano, invece, non era atterrato bene. E voi gli siete saltati addosso con le vostre solite battutacce. Che bambini. — Ok, forse aveva conservato un poco la sua sproporzionata professionalità. Inoltre, mi accorgo che la luce fiebile della lampadina sul soffitto della grotta lampeggia lievemente, decido di ignorarlo.
pff

D'improvviso la radio emette un breve fischio, seguito dalle parole del tenente Santilli.
Qui Santilli, stiamo avendo degli sbalzi di nortia laggiù, Alfa si occuperà dell'entrata e i primi tratti delle gallerie. Mario, tu e l'agente Iriarte vi sposterete all'ultima parte della caverna, vicino alla voragine. Gli uomini del capitano Frey si occuperanno delle strutture e del tempio, non mi fate fare brutta figura con i colleghi. Chiaro? — Prendo di scatto la radio e mi alzo in piedi, felice del cambio di programma.
— Si tenente, ci muoviamo.

In circa venti minuti arriviamo sull'orlo della voragine, le unità della mobile task force sono in tutta probabilità già scese, quindi manteniamo la posizione pronti a calarci nell'evenienza.
— Sembrava nervoso il tenente. — Afferma Lisa.
— Concordo.
La mia partner ha ragione, Arturo era stressato. Pessimo segno. Pessimissimo.

Poco dopo arriva un'altra comunicazione, questa volta in inglese e diretta solo a noi.
Sono il capitano Frey, comunicate al tenente Santilli che la squadra due ha riscontrato una differenza con il portale. Non glielo comunico personalmente perchè, evidentemente, la radio non riesce a raggiungere la sua posizione, forse un ripetitore sta avendo un problema a causa del calo di tensione di mezz'ora fa. Ricevuto?
sorri? — rispondo io con la pronuncia peggiore che chiunque abbia mai sentito. Lisa scuote la testa incredula. Ammetto che in inglese non sono un fenomeno.
— Lasci stare. Mi rivolgerò direttamente ad Alfa. — risponde chiudendomi in faccia.
— Menomale che non dovevamo far fare brutta figura al tenente
— Andiamo, non è così grave
— bah…

Beta, ci ricevete?
I nostri colleghi dell'Alfa non sembrano molto contenti di averli costretti a tornare indietro da Arturo…
— Forte e chiaro Simo, che succede?
— Schiararsi velocemente fuori dal tempio, sta succedendo qualcosa. Ordini del tenente.
— Ricevuto. Saremo li in due minuti. Passo e chiudo.
Spengo la radio e prendo le mie cose.
— E tu vedi di non farti ammazzare, poi chi glielo spiega a tuo padre. — Rivolto a Lisa.
— Come se gli importasse qualcosa.
— Dai caliamoci — prima di calarci do una botta al trasmettitore, nella speranza ricominci a funzionare.

Alfa e Arturo ci hanno messo poco ad arrivare e non so se è positivo o negativo.
— Restate qui, vado a parlare con il capitano. — Ci ordina Arturo mentre a passo svelto entra nell'edificio centrale dal quale proviene una strana luce azzurra e dove è già presente il capitano Frey con la sua squadra. I due sembrano parlare in inglese per qualche minuto.
— Che stanno dicendo?
— A giudicare dal tono di Frey sicuramente parole amichevoli e piene di affetto.
Il tenente torna indietro leggermente contrariato anche se conservando la serietà della situazione.
— Mantenere la posizione pronti a irrompere a mio comando. — Arturo si posiziona accanto a noi e collega la radio.
— Dottor Bellini, mi riceve? Dottore? …. Bellini mi riceve?
— Arturo il ripetitore su sta avendo qualche problema per i nortia — Lo informo, supponendo che i miei strenui tentativi di farlo rifunzionare non siano serviti.
— Merda. Alfa andate a ve- Ma che cazzo..
— Che succede?
— Stanno uscendo delle… _persone?_ Dal portale.
[IN CANTIERE]

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