5110 Sandbox
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SCP-NOME in fase quiescente sopra al portone di corso █████████ ██

Elemento #: SCP-NOME
Classe dell’Oggetto: Safe

Procedure Speciali di Contenimento: SCP-NOME non può essere ricollocato. Diversi tentativi di estrazione e prelevamento di SCP-NOME sono risultati vani: il soggetto, se disturbato, risponderà dimenandosi e causando turbolenze sulla superficie circostante; l’utilizzo di martelli pneumatici, piccozze e trapani non ha prodotto risultati positivi. La sua posizione è universalmente conosciuta a ogni addetto al personale di classe 3 o superiore e la sua presenza sul suolo pubblico non rappresenta una minaccia in sé. Per ragioni precauzionali comunque, a causa degli eventi datati ██/██/20██, ██:██, un finto architrave e due (2) spesse colonne di marmo nascondono l’intera cornice del portone. Un’attenta riproduzione di SCP-NOME sostituisce l’autentico in modo da non destare sospetti. Inoltre, nessun tipo di SCP a conoscenza della Fondazione deve entrare nel raggio di cinque (5) metri attorno a SCP-NOME se non previa autorizzazione. Nell’eventualità in cui si presentasse assolutamente necessario un test coinvolgente SCP-NOME, bisogna ricorrere al diversivo dei lavori sul suolo pubblico allestendo una ricostruzione di un cantiere coprente un’area di 15x30 metri del corso al fine di mantenere l’anonimato dell’operazione. Delle impalcature dovranno coprire tutto il palazzo. I proprietari delle case adiacenti dovranno essere trattati con amnesici leggeri al termine della sperimentazione.

Descrizione: SCP-NOME si presenta come una normale decorazione scultoria a forma di mano in quello che apparentemente parrebbe marmo. La decorazione, non più grande di un’effettiva mano, è circondata da un medaglione del diametro di trenta (30) centimetri e si trova sopra al portone di un palazzo signorile in corso █████████ ██ nel pieno centro di ██████ (TO). Tra le sue dita è stretto un pezzo di carta. Se esposta alla presenza di un altro elemento dotato di una qualche forma di anomalia, SCP-NOME manifesta le sue capacità inusuali.

La mano è infatti capace di muoversi a sua volontà, il pezzo di carta invece si fonde col resto del marmo che perde la sua consistenza solida e si trasforma in una sorta di membrana di materiale simile a silicone contro cui la mano sembra premere con insistenza e violenza al fine di poterla trapassare. La sostanza assume un colore più chiaro in questi momenti, a tratti lucida e luminescente. Non è stata possibile l’analisi delle componenti chimiche perché gli scatti frenetici della mano impediscono a qualunque corpo estraneo di avvicinarsi, tranne che agli altri SCP che cerca di afferrare disperatamente.

L’arto non pare compiere gesti di senso compiuto, ma è in grado di sporgersi per una ulteriore distanza di ventitré (23) centimetri al di fuori del bordo, mostrando parte di quello che viene definito come “braccio” di SCP-NOME. Il “braccio”, coperto dalla solita membrana, presenta un polso molto esile, probabilmente femminile e completamente privo di peli. Non riuscendo ad arrivare fino alla giuntura del gomito, il “braccio” può divincolarsi solo parzialmente, ma i suoi graffi sanno scendere molto in profondità, dimostrando la forza sovraumana di SCP-NOME.

Quando i tentativi di estrazione del medaglione si fanno più pressanti o insistenti esso ha dimostrato di avere a disposizione diverse difese a propria disposizione tra cui la crescita istantanea di artigli molto affilati e aguzzi e la capacità di esercitare lievi pressioni sulle superfici circostanti scatenando deboli onde telluriche sul muro della casa o facendole fuoriuscire direttamente dal palmo della mano. Se un oggetto dalle capacità paranormali viene posto in zone tanto prossime a SCP-NOME da permettergli quasi di sfiorarle, esso si è dimostrato capace di percepirne la presenza puntando direttamente nella direzione desiderata.

La membrana è completamente isolante sia dal punto di vista olfattivo che uditivo: ogni tentativo di comunicazione con l’essere senziente (definito SCP-NOME-1) che si suppone sia posto al di là della stessa risulta impossibile. SCP-NOME-1 appare come un possibile essere umanoide.

Ogni tentativo di interrogare o anche solo dialogare con ████ █████████ e ██████ █████████, sorelle gemelle prive di ogni altro legame famigliare nonché uniche abitanti della palazzina, è risultato inconcludente. Quando la squadra ha richiesto di entrare per ispezionare la casa, la prima ha dimostrato una grande ostilità nei nostri confronti; la seconda non si è nemmeno presentata sull’uscio di casa.

Addendum NOME-1 (██/09/20██): Un attento spionaggio della coppia di coinquiline ha confermato lo stato di coma vegetativo e profondo di ██████. Procediamo con l’ingaggio di una spedizione onirica della Squadra Speciale Mobile Omicron Rho.

Addendum NOME-2 (██/11/20██): Nonostante il costante e attento monitoraggio degli agenti intervenuti nella missione, nessuno di essi è sopravvissuto per cause ignote. Successive analisi e una risonanza magnetica hanno mostrato [DATI CANCELLATI]. La loro introduzione nella coscienza di ██████ █████████ ha confermato la morte celebrale del suo corpo nonostante temperatura corporea, respirazione e altri processi essenziali siano quelli di una persona viva e vegeta senza l’ausilio di macchine o di nutrizione artificiale.

Addendum NOME-3 (██/01/20██): Forzando la porta d’entrata, ci è stato permesso l’accesso all’abitazione. Nella camera dove giace il corpo di ██████ è stato possibile ritrovare ventisette (27) arti simili a SCP-NOME-1 in stato di veglia che sono stati di conseguenza denominati in ordine di prossimità al corridoio centrale, da SCP-NOME-2 a SCP-NOME-28. Essi serravano il corpo di ██████ e gesticolavano freneticamente impedendo l'accesso alla stanza. La sorella ████ è stata trattenuta a forza nella base ULIS_Taurus per l’interrogatorio. Durante le svariate interviste col soggetto ████, sono state riscontrate svariate anomalie; si suppone che esse siano dovute al legame con la sorella e con SCP-NOME; le gemelle █████████ sono quindi in fase di studio, classificazione e di eventuale contenimento.

Addendum NOME-4 (13/05/20██): La sottobranca veneta è stata avvisata della presenza di due "colossali manacce di gesso che sfasciavano tutto" nei pressi del palazzo M███████ S██████, sul Canal Grande di Venezia. Tenendo conto delle immani proporzioni degli esemplari, ogni tentativo di placarli è stato inutile. Essi si sono fermati autonomamente dopo circa █ ore di agitazione in cui gli ingenti danni e l'impreparazione della Fondazione hanno rischiato di mettere a serio repentaglio la segretezza dell'evento. Sono stati somministrati amnesici di tipo A a 4/5 della popolazione, mentre la Squadra Speciale Mobile Gamma-5 specializzata nel camuffamento delle anomalie su suolo pubblico ha fatto passare la presenza del presunto SCP come una "temporanea esposizione per la biennale" eseguita da L██████ Q████. Non è ancora noto cosa abbia scatenato l'attacco, né come questo sia terminato o come esso possa essere prevenuto in futuro. Il palazzo M███████ S██████ verrà d'ora in avanti tenuto in osservazione, ricercando eventuali tracce di un possibile oggetto dalle proprietà anomale.

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